Déjà-vu Tavecchio

Nel suo discorso di dimissioni, Carlo Tavecchio mostra i due profili e scandisce le parole. I tratti del volto sono stravolti dalla rabbia. Ricorda quasi (quasi) Lui. Ma solo nel linguaggio del corpo, naturalmente. In generale, in questo discorso c’è tanta amarezza. E tanta fame di sintassi.

I discorsi di dimissioni sono sempre difficili. Qui un articolo di Flavia Trupia per Huffington che ne ricorda alcuni: dal discorso di dimissioni di Matteo Renzi fino ad Adlai Stevenson; da Richard Nixon fino a John McCain.