#GuerradiParole: la giuria
Valeria Della Valle
Valeria Della Valle, linguista
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Alberto Matano, conduttore del Tg1
Alessio Falconio
Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale
Carolina Crescentini
Carolina Crescentini, attrice
Ciro Pellegrino, avvocato e professore universitario
Ciro Pellegrino, avvocato e professore universitario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valeria Della Valle, linguista; Alberto Matano, conduttore del Tg1; Ciro Pellegrino, avvocato penalista, Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale. Sono i membri della giuria che decreterà la squadra vincitrice della #GuerradiParole tra studenti e detenuti, che si terrà il 5 marzo 2016, alle 10, nel carcere di Regina Coeli.
L’iniziativa è organizzata da PerLaRe, Associazione Per La Retorica (fondata da Andrea Granelli e Flavia Trupia), insieme alla Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, alla Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, all’Università di Tor Vergata. Il progetto ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio.
Il confronto dialettico ha l’obiettivo di premiare la squadra che è maggiormente in grado di difendere la propria tesi con argomentazioni credibili, senza perdere la calma, sbraitare o insultare. Un sofisticato esercizio di auto-controllo e di civiltà, che consiste nell’affermare le proprie ragioni solo con lo strumento pacifico della parola.
Le due squadre sono chiamate a sostenere posizioni opposte che riguardano uno stesso argomento di attualità. La gara si svolgerà in due round di 20 minuti ciascuno. Allo scadere del round le posizioni da sostenere si invertono. Il tema del dibattito verterà sui confini della legittima difesa.
Sia i detenuti che gli studenti sono stati preparati allo “scontro” da PerLaRe, Associazione Per La Retorica, da Flavia Trupia, la presidente, e dall’attore e regista Enrico Roccaforte. Le due squadre sceglieranno i loro portavoce, che li rappresenteranno nel dibattito del 5 marzo.
L’iniziativa ha un precedente. Il Bard college di New York ha avviato un programma di riabilitazione nei penitenziari, che prevede la realizzazione di gare di retorica. Nel settembre 2015, i detenuti del carcere Eastern Correctional Facility di New York si sono confrontati con gli studenti di Harvard, sconfiggendoli in un duello basato solo sulla forza delle argomentazioni.
Le gare di retorica hanno l’obiettivo di preparare i partecipanti ad affrontare la vita e il lavoro, contesti in cui è inevitabile confrontarsi con opinioni diverse. E, in queste occasioni, saper usare lo strumento della parola può fare la differenza.
Possono assistere al dibattito del 5 marzo solo coloro che si sono preventivamente iscritti.