Kamala Harris vince la sfida di Google

Nel dibattito tra i candidati democratici, la senatrice Kamala Harris ha aumentato del 500% le ricerche del suo nome su Google

Kamala Harris, senatrice dello stato della California, è stata la candidata che ha ottenuto il primato delle ricerche su Google, nel corso del secondo round della sfida tra i candidati democratici alla presidenza degli Stati Uniti.
 
Sembra una notizia di secondo piano. Ma non lo è. Il dio Google è colui che determina l’esistenza o l’inesistenza di tutti noi, in un universo i cui confini sono quelli del web. Fuori dalla Rete? Hic sunt leones. 
 
Secondo la giornalista del The New Yorker Katy Waldman, Kamala Harris ha stravinto sugli altri oratori: “[…] ha dominato il dibattito fin dall’inizio. È fervente, ma accende la sua rabbia con precisione, come una torcia elettrica“.
 
Google è un rilevatore di qualità? Certamente no. Ma può esserlo di efficacia.