Radiografia retorica della Lettera di San Paolo ai Corinzi

SAn PaoloAndrea Granelli, vicepresidente di PerLaRe, offre la sua “radiografia retorica” della Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo.

[enumerazione a tre + anafora con “Se”] Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come [potenti metafore] bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita.
E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede [iperbole] da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla.
E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe.
[prosopoea + chiasmo] La carità è magnanima, benevola è la carità; [anafora con “non”] non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. [anafora con “tutto”, trasformando la prima lista negativa in una positiva] Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la conoscenza svanirà. Infatti, in modo imperfetto noi conosciamo e in modo imperfetto profetizziamo [epanalessi “in modo imperfetto”]. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà [paronomàsia – parole simili con significati molto diversi – con “perfetto/imperfetto” + simil-antimetabole – chiasmo che cambia significato]. Quand’ero bambino, [enumerazione con 3 elementi+ epanalessi “da bambino”] parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Divenuto uomo, ho eliminato ciò che è da bambino.
[potente metafora + anafora con “adesso”] Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente [paronomàsia con “perfetto/imperfetto”], come anch’io sono conosciuto. Ora dunque rimangono queste tre cose [enumerazione con 3 elementi]: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità! [epifora con “carità”]