Prendiamo la parola!

Al tavolo degli oratori, sui palchi, nelle convention aziendali, nei talk show televisivi le donne sono sempre meno degli uomini. A loro è spesso riservato un ruolo dietro le quinte: fare le ricerche, preparare le slide, curare gli aspetti organizzativi. Questo comporta una loro minore visibilità rispetto agli uomini, che può essere la causa di carriere meno brillanti, stipendi modesti, esigua rappresentanza nei luoghi che contano. Il problema è che troppo spesso sono le donne stesse a tirarsi indietro: volontariamente rinunciano a prendersi la scena. Il corso si propone di mettere in pratica le tecniche della retorica, del teatro e della psicologia che aiutano a proporsi come protagoniste.

Obiettivi

Molte ricerche dimostrano che le donne, rispetto agli uomini, si sottostimano. Questa tendenza porta i loro interlocutori, come capi e colleghi, a sottovalutarle e, frequentemente, anche a sottopagarle.

Il si pone l’obiettivo di rafforzare le capacità oratorie, la presenza scenica e il marketing personale. Per questo motivo saranno messe in campo tecniche della retorica, del teatro e del personal branding.

Le partecipanti saranno coinvolte in esercizi per affinare l’oratoria, per gestire il corpo e lo spazio e per raccontare sé stesse con sicurezza nei luoghi di lavoro, nei social network professionali (ad esempio Linkedin) e nello spazio pubblico.

Programma

  • Gestisci con sicurezza il tuo corpo davanti al pubblico
  • Hai sbagliato. E allora? Supera il cattivo rapporto che le donne hanno con l’errore
  • Prendi la parola, anche se non sei preparata al 100%. Nessuno lo è
  • Non è vero che la rabbia ti imbruttisce. Quando serve, fatti sentire senza perdere il controllo
  • Stronca con ironia le battute maschiliste
  • Prenditi gioco di chi ti tratta da bambina o ti chiama signorina
  • La tua voce non ha nulla di male. E, se è davvero strana come credi, usa questa particolarità a tuo vantaggio
  • Dal limite alla forza (aikido psicologico per ritrovare forza ed energia)
  • Resisto dunque sono: mettersi al centro e contare
  • Riservata o disinibita, famiglia o carriera, gentile o aggressiva: come uscire dal doppio vincolo femminile, lasciando a casa il senso di colpa
  • Il bicchiere è mezzo pieno, bene! Ma chi ha deciso chi versa l’acqua? Sfidare gli stereotipi, ridefinire il potere, usare l’assertività
  • E se non piacessi? La consapevolezza come strumento di crescita, autoefficacia e accettazione di sé.

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