pubblicato il 8 Marzo 2017 - scritto da Flavia Trupia

I discorsi delle donne

Le grandi oratrici della storia sono Malala, che si batte per l’istruzione delle ragazze; Aung San Suu Kyi, la leader birmana che ha vinto il premio Nobel per la pace; Nilde Iotti con il suo bellissimo discorso sul divorzio; Margaret Thatcher che disse “The lady is not for turning” e la grandissima Rosaria Schifani, la vedova di Vito, agente ucciso nell’attentato a Giovanni Falcone.

Tra i discorsi preferiti di PerLaRe-Associazione Per La Retorica c’è sicuramente quello di Malala Yousafzai alle Nazioni Unite del 12 luglio 2013: una ragazza con la vocina da bimba e un coraggio da leone. Ma c’è anche quello di Rosaria Schifani al funerale del marito, il 25 maggio 1992 a Palermo: lo “Stabat mater” di Pergolesi tradotto in parole.
Ecco un passo dal discorso di Malala, una ragazza di 16 anni che sconvolge il mondo:
“Gli estremisti […] hanno paura delle donne. Il potere della voce delle donne li spaventa”.
Questo, invece, è il passaggio chiave del breve discorso di Rosaria Schifani:
“Rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c’è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio”.
Oggi, 8 marzo, guarda la puntata dedicata alle donne dei “Grandi Discorsi” di Rai Storia con i commenti di Flavia Trupia.