pubblicato il 30 Marzo 2018 - scritto da Redazione

La metafora, quella temeraria

Perché la metafora è la regina delle figure retoriche? Lo spiega Andrea Granelli, co-fondatore di PerLaRe-Associazione Per La Retorica, nell’articolo di Advertiser “Connettere i puntini. Il metodo di Steve Jobs per costruire innovazione”

Eccone un passaggio. “La metafora è dunque uno strumento potente per spiegare nuovi concetti o dare maggiore comprensione (o nuove illuminazioni) su concetti noti. La “magia” si ottiene accostando parole o concetti apparentemente distanti nel significato, ma legati fra loro da qualche forma di analogia.

La metafora è dunque molto potente. Come ha spiegato il linguista statunitense George Lakoff, “molte trasformazioni culturali nascono dall’introduzione di nuovi concetti metaforici e dalla perdita dei vecchi. Ad esempio, l’occidentalizzazione delle
culture di tutto il mondo è in parte dovuta all’introduzione della metafora “il tempo è denaro” in quelle culture”

Interessante anche l’osservazione del retore Demetrio nel suo “Sullo Stile” (II secolo ac)  che definisce la similitudine ” un’espressione più sicura”, mentre la metafora e “un’espressione più temeraria”

Leggi l’articolo di Andrea Granelli