pubblicato il 14 Luglio 2016 - scritto da Flavia Trupia

Le anafore e le epifore di Theresa May

Theresa May discorso

I “se”, i “so”, i “quando” e i “ma a voi” sono stati il cuore del discorso di insediamento del nuovo premier britannico.

L’allocuzione di Downing Street di Theresa May è stata dedicata all’ingiustizia sociale, che la nuova premier ha definito con l’aggettivo “bruciante”. Per enfatizzare il concetto, la May ha utilizzato la strategia della ripetizione di alcune parole. Un classico dell’ortatoria di tutti i tempi.

Prima un’anafora, introdotta da “se”.

“Bruciante ingiustizia significa che se sei nato povero, morirai in media nove anni prima degli altri. Se sei nero, vieni trattato più duramente dal sistema giudiziario rispetto ai bianchi. Se sei un ragazzo della classe lavoratrice bianca, hai meno possibilità di tutti gli altri in Gran Bretagna di andare all’università. Se hai studiato nelle scuole statali, hai meno possibilità di fare lavori qualificati di chi ha studiato nelle scuole private. Se sei una donna, guadagnerai meno di un uomo. Se soffri di problemi mentali, non hai abbastanza aiuto. Se sei giovane, sarà molto più difficile per te, rispetto al passato, avere una casa di proprietà. Se appartieni alla classe lavoratrice, la vita è molto più difficile per te di quanto molte delle persone che sono a Westminster riescono a comprendere. ”

Poi la May si è lanciata in un appello diretto, che ha introdotto una nuova anafora con il verbo “so”:

“Se siete una di quelle famiglie, se cercate di farcela, voglio rivolgermi a voi direttamente. So che lavorate tutto il giorno, so che state facendo del vostro meglio e so che a volte la vita può essere una lotta. Il mio Governo non sarà guidato dagli interessi di pochi privilegiati, ma dai vostri interessi”.

Dall’anafora è passata all’epifora. Le due forme si sommano per ottenere una simploche, la ripetizione di una parola sia all’inizio che alla fine di una serie di frasi:

Quando prenderemo le grandi decisioni non penseremo ai potenti, ma a voi. Quando approveremo le leggi non ascolteremo i poteri forti, ma voi. Quando sarà la volta delle tasse non daremo priorità ai ricchi, ma a voi.

Il discorso si è chiuso con un riferimento alla Brexit:

“Nel lasciare l’Unione europea, creeremo per noi un nuovo ruolo positivo e coraggioso nel mondo e faremo della Gran Bretagna un paese che non è adatto solo a pochi privilegiati, ma a ognuno di noi”

Guarda il video del discorso del 13 luglio 2016

Flavia Trupia