Anadiplosi

Ripresa, all’inizio di una frase o di un segmento testuale, di una o più parole conclusive della frase o del segmento testuale precedente.

Ecco un esempio, tratto dalla Retorica ad Erennio (4, 38): “Sono tumulti, tumulti domestici ed intestini quelli che tu prepari, Caio Gracco”.

Un caso più articolato si deve all’oratore e politico greco Demostene: “… e non è vero che io abbia detto queste cose senza metterle per iscritto, che le abbia messe per iscritto senza andare in ambasceria, che sia andato in ambasceria senza persuadere i Tebani”.

(Le citazioni sono ricavate da Chaïm Perelman e Lucie Olbrechts-Tyteca, Trattato dell’argomentazione. La nuova retorica, Einaudi, 2013, pp. 190 e 542).

La stessa particolarità presenta un giudizio di Arthur Rubinstein su Leonard Bernstein, riportato in un annuncio pubblicitario per una collana di CD dedicata a quest’ultimo: “Il più grande pianista tra i direttori, il più grande direttore tra i compositori, il più grande compositore tra i pianisti…”.

Il testo inoltre è caratterizzato da una costruzione circolare, prodotta dall’epanadiplosi, la ripetizione di una parola all’inizio e alla fine (“pianista”, “pianisti”).

 

L’anadiplosi costituisce una specie di eco e si può registrare anche nel corso di un dialogo, quando uno dei due interlocutori ripete ciò che ha appena detto l’altro, per lo più per incoraggiarlo ad andare avanti nel discorso, ad aprirsi ulteriormente. Occorrenze si trovano in alcuni colloqui nel romanzo I Promessi Sposi.

 

Perpetua: “Ma! io l’avrei bene il mio povero parere da darle; ma poi…”.

Don Abbondio: “Ma poi, sentiamo”.

(Capitolo I).

 

Don Abbondio: “E poi, e poi, e poi…”.

Renzo: “E poi che cosa?”.

Don Abbondio: “E poi c’è degli imbrogli”.

Renzo: “Degli imbrogli? Che imbrogli ci può essere?”.

(Capitolo II).

 

“Come ho detto io”, riprese la madre [Agnese]: “cuore e destrezza; e la cosa è facile”.

“Facile!” dissero insieme quei due [Renzo e Lucia], per cui la cosa era divenuta tanto stranamente e dolorosamente difficile.

(Capitolo VI).