pubblicato il 6 Dicembre 2017 - scritto da Flavia Trupia

Berlinguer, Enrico – Politica di austerità e di rigore, Convegno degli intellettuali di Roma, gennaio 1977

Enrico BerlinguerNel discorso al Convegno degli intellettuali di Roma Enrico Berlinguer sviscera il concetto di “austerità” utilizzato, a differenza di quanto succede oggi, in un’accezione positiva, come valore morale in contrasto con l’individualismo e lo spreco. Un antidoto contro il veleno del “consumo”, altra parola che ha vissuto stagioni alterne: ieri tossina, oggi farmaco.
“Per noi l’austerità è il mezzo per contrastare alle radici e porre le basi del superamento di un sistema che è entrato in una crisi strutturale e di fondo, non congiunturale, di quel sistema i cui caratteri distintivi sono lo spreco e lo sperpero, l’esaltazione di particolarismi e dell’individualismo più sfrenati, del consumismo più dissennato. […] Anzi, si potrebbe osservare che come spesso, nelle società decadenti, sono andati, vanno insieme e imperano le ingiustizie e lo scialo, così nelle società in ascesa vanno insieme la giustizia e la parsimonia.”
Enrico Berlinguer, Politica di austerità e di rigore, 1977