pubblicato il 30 Settembre 2020 - scritto da Flavia Trupia

Trump vs Biden. La guerra dei settantenni

Nel primo dibattito televisivo tra Donald Trump e Joe Biden, hanno perso gli elettori. Non hanno capito niente

Donald Trump si presenta caricato a pallettoni. Joe Biden insolitamente energico. Entrambi in abito scuro e cravatta a righe. Trump abbronzatissimo e phonatissimo. Biden con il fazzoletto nel taschino e l’aria elegante di un signore d’altri tempi. Entrambi sfoderano una dentatura troppo bianca per due settantenni. Trump ha i suoi inconfondibili occhi a fessura. Guarda sbieco e si rivolge al moderatore, travolto dalla sua irruenza. Biden, invece, si ricorda di dover parlare all’elettore a casa. Guarda spesso dritto in macchina e gli si rivolge indicandolo con entrambe le mani.

Chi ha vinto? Donald Trump, con le sue continue interruzioni, ha dato il passo al dibattito, imponendolo a Biden e al moderatore. Biden, però, ha dimostrato di essere meno addormentato (sleepy) di quanto Trump vorrebbe far pensare.

La cifra stilistica di Trump è la strategia dell’anguilla, l’ignoratio elenchi che lo porta a sguisciare via, quando la discussione rischia di incastrarlo in un vicolo cieco a lui sgradito. In quelle occasioni (che sono molte), parte l’autocelabrazione:

“Non c’è mai stato un’amministrazione o un presidente che abbia fatto più di me in un periodo di tre anni e mezzo.”

“Le persone sono in realtà molto contente di quello che sta succedendo perché le nostre attività economiche stanno andando bene.”

“Molte persone sono d’accordo con me, molte persone.”

Ovviamente non è dato sapere sulla base di quali dati sarebbe il migliore e chi sono queste persone che lo apprezzano tanto. Tutto rimane opportunamente vago.

Biden ha giocato la carta della delegittimazione dell’avversario: “è il pupazzo di Putin”. “Tutti sappiamo che è un bugiardo”. Tattica la preterizione del finto errore: “Beh, è difficile riuscire a parlare con questo clown. Scusate, questa persona”.

La lunga esperienza politica di joe Biden viene trasformata in un punto debole da Trump: “Joe, lascia che te lo dica, in 47 mesi, ho fatto più di quanto tu abbia fatto in 47 anni”. Una presupposizione linguistica per suggerire, senza dirlo esplicitamente, che Biden è una minestra riscaldata.

Allo stesso tempo, Biden tenta la demolizione di Trump facendolo apparire come un privilegiato, lontano dalla gente reale che muore di Covid. Un membro di quell’establishment che Trump stesso aveva criticato, presentandosi come l’eterno outisider: “dovresti uscire dal tuo bunker e uscire dalla trappola di sabbia del tuo campo da golf e andare nello Studio Ovale e riunire i Democratici e i Repubblicani e fare ciò che deve essere fatto ora per salvare delle vite”.

Il primo dibattito televisivo tra Donald Trump e Joe Biden, con le disturbanti interruzioni del presidente, si è trasformato in un battibecco. La valanga di parole di Donald ha travolto il moderatore Wallace e, a tratti, ha sommerso Biden. Chi ha perso? Gli elettori che non hanno avuto modo di capire di più sulle intenzioni politiche dei due candidati.